luskio ha scritto:
Ops... debutto con pseudo-polemica!
Caro Giobbi, ti ringrazio per il "giovane", ma in realtà ho superato già la trentina... ed è per questo che forse ho quello stampo old school che mi fa pensare in un certo modo ai videogiochi.
Il fatto è comunque semplice: la parte fitness, quella che fa assomigliare il DS a qualcosa di più professionale è centrata in pieno, il lato videogiocoso invece è piuttosto superficiale e poteva esssere sfruttato\approfondito meglio.
Il prodotto non l'ho per niente bastonato, anzi... ma da Nintendo mi aspetto sempre quel qualcosa in più, oltre all'idea rivoluzionaria... e l'unico modo che si ha per sperare di ottenerlo è evidenziare quello che a mio avviso manca...
Poi, ogni opinione è rispettabile, se non si vuole "spingere" per un miglioramento, allora si può sempre dire: "è tutto ok!"
Come si dice? De gustibus...
Ciao Luskio e complimenti per la citazione in firma. Mi intrometto anche io nella discussione, anche perché mi pare sintomatica di una situazione piuttosto intricata (o forse facilissima) che caratterizza roba come Walk With Me. Posto che l'ho usato (non "giocato") e trovato ottimo in quello che fa, passo oltre. Per come la vedo io la recensione è un po' un miscuglio (non ti offendere, o meglio, non ancora), perché prova a chiedere a Walk With Me tutto e il contrario di tutto. La mia sensazione è che tu, da appassionato di videogiochi, abbia provato a voler bene a Walk With Me come a "qualcosa di differente" (come in effetto ritengo sia), ma che poi, alla fine, sia tutto scemato in un: "epperà io preferisco i videogiochi veri e propri, che questa roba!".
Non credo che Walk With Me debba avere degli aspetti "ludici". Credo che possa averli, e li ha. E sono carini, simpatici e tutto quanto. Non fanno parte del pacchetto concettuale ideale di Walk With Me, che è una sorta di registro elettronico, ma vengono aggiunti per rendere più divertente la lettura dei dati. Per come la vedo io sono dei divertenti stratagemmi per farti sfruttare un po' di più la fase "di fronte al DS", oltre a quella "mi infilo in tasca il pedometro e vado a piedi fino a Canicattì". Insomma, alla lontana sono parenti di seicentesimo grado della graffetta di Word (argh!), che poteva non esserci, ma è lì per rendere meno noiosa la faccenda (fallendo, ma vabbé...).
Walk With Me non viene venduto come un'avventura a base di camminata con interazioni giocose assortite. In questo è del tutto identico a Brain Training e a Wii Fit, al contrario di quanto sostieni. Brain Training ti può sembrare più "videogioco" perché la sua natura è quella di una sorta di raccolta di enigmi, quindi di prove di abilità per il cervello, quindi di giochi (riducendo il tutto ai minimi termini). Il cuore di Walk With Me è camminare e sfidare se stessi, imparare a conoscere i propri ritmi, migliorarsi, proporsi degli obiettivi e, se avanza tempo la sera, guardare quanta elettricità scaturisce dai passi compiuti.
Nella tua recensione scrivi:
"Quindi, accanto a numeri e bioritmi da tenere sott’occhio, c’è tutta
una serie di mini-giochi legati naturalmente ai nostri progressi che
illustreranno in maniera fantasiosa i risultati ottenuti in giorni e
giorni di allenamento
Non sono d'accordo. Quelli non sono minigiochi, non prevedono alcuna interazione. Sono dei visualizzatori. Come i colori acidi dei visualizer di Winamp o chi per esso. Nel momento in cui li ritieni dei minigiochi, non dovresti bollarli come "zeppi di lacune", ma totalmente inesistenti. Non essendo prevista alcuna interazione.
Detto questo, e come scrivevo all'inizio, è una questione e un dibattito aperto: DS e Wii, nelle intenzioni di Nintendo, non sono solo delle console intese in senso tradizionale, ma delle centraline casalinghe o portatili per offrire a chi le utilizza qualcosa. Qualcosa che può essere un buon videogioco o una vera e propria applicazione, come la già citata Guida in Cucina o questo Walk With Me. Una sorta di agenda personale, di "strumento" per se stessi. Poi puoi ritenere la scelta del tutto criticabile, ma attendersi per forza di cose un videogioco in senso stretto o perlomeno richiedere la presenza per forza di cose di elementi più classici "da videogioco" anche da prodotti (orrrrrrido! Ma non trovo nulla di meglio, se non "software", sigh) che non vengono realizzati e soprattutto venduti (cfr. comunicazione relativa/pubblicità/etc.) come tali... credo sia fuori luogo.
Evviva Frankie.
